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CULTURA E TURISMO

CULTURA E TURISMO

La Storia

Teti ha una storia millenaria legata ai reperti ritrovati nel villaggio nuragico di Abini e alle capanne si S'Urbale. Non si hanno certezze sulla nascita dell'abitato di teti, secondo la teoria più accreditata pare che il nome derivi dalla pianta ''smilax aspera'', ''titione'' nel dialetto di Teti, che cresce in tutto il territorio. Nell'ottocento il paese veniva apprezzato per la sua straordinaria bellezza: posto sulle montagne, ricco di numerose specie arboree tra cui il leccio e la quercia da sughero, inoltre erano presenti circa 200 sorgenti, nove ruscelli che si collegavano ai fiumi Taloro e Tirso. I suoi boschi erano abitati da diverse varietà di animali come: cervi, daini, cinghiali, volpi, lepri, e vi nidificavano varie specie di uccelli. Nel 1865 a Teti si svolgono i primi scavi archeologici, viene rinvenuto nel villaggio di Abini diverso materiale bronzeo conservato attualmente nel Museo delle Antichità di Cagliari.

La Storia

Teti fine anni '40

Oggi Teti è un paese di circa 800 abitanti, l'economia è basata sul terziario e sulla pastorizia. Dal 1990 è attivo il Museo Archeologico ove sono conservati numerosi reperti bronzei provenienti da Abini, e vari oggetti di ceramica provenienti dal Villaggio Nuragico di '' S'Urbale '', di cui tra l'altro si può ammirare la straordinaria e fedele ricostruzione di una capanna nuragica. E' stata inoltre restaurata una casa antica sita nel centro storico dell'abitato, arredata secondo lo stile storico cui si rifà con esposizione di utensili tipici della tradizione locale.

La Storia

Scorcio Teti anni '50


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